Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento del sito ed utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.

Modulistica

TECNICO

Modulistica attività commerciali e assimilate.pdf

Modulistica attività edilizie.pdf

Modulistica Permesso di costruire.pdf

richiesta-accesso-uff-tecnico-1.doc

richiesta-locali-comunali.doc

ANAGRAFE

modulo-cancellazione.doc

modulo-residenza.doc

Richiesta certificati.doc

TRIBUTI

Modello-denuncia-TARI.pdf

richiesta-riduzione-t-a-r-s-u.doc

ELETTORALE

Domanda iscrizione liste aggiunte cittadini UE.pdf

Istruzioni 2014.pdf

modello di designazione rappresentanti di lista.pdf

modello di dichiarazione di accettazione di candidatura alla carica di Consigliere.pdf

modello di dichiarazione di accettazione di candidatura alla carica di Sindaco.pdf

modello dichiarazione presentazione lista.pdf

modello ricevuta presentazione lista.pdf

DomandaPresidenti[1].doc

Domanda Scrutatori.doc

Certificati e certificazioni

CERTIFICATI  ed AUTOCERTIFICAZIONI

 Il rilascio di certificati anagrafici (art. 33 del D.P.R. 223/1989) e di certificati ed estratti degli atti dello stato civile (artt. 106 e 107 D.P.R. 396/2000) viene effettuato in tempo reale agli sportelli dell’ufficio anagrafe a fronte di richiesta scritta contenente le generalità del richiedente, quelle della persona cui si riferisce il certificato e l’uso al quale è destinato ai fini dell’accertamento del regime fiscale cui deve essere assoggettato ai sensi del D.P.R. 642/1972.

 A seguito dell'entrata in vigore della legge di stabilità (L. 183/2011), dal 1° gennaio 2012, agli uffici pubblici è vietato rilasciare certificati per provare stati, fatti e qualità personali da esibire ad altre pubbliche amministrazioni ed ai privati gestori di pubblici servizi (art. 40, D.P.R. 445/2000). Pertanto a far data dal 1° gennaio 2012, i cittadini, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, NON POTRANNO UTILIZZARE CERTIFICATI (che avranno valore giuridico solo se utilizzati nei rapporti con altri privati) e si assumeranno l’onere della prova amministrativa di stati, fatti e qualità personali tramite dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio (art. 47 D.P.R. 445/2000) o di certificazioni (art. 46).

Ciò significa che non si potrà più chiedere al privato cittadino di recarsi all’ufficio anagrafe per ottenere un certificato da produrre ad un altro ufficio pubblico o ad un gestore di servizio pubblico. Se le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi lo faranno, otterranno un documento non valido e quindi nullo o, quanto meno, inefficace. Essi dovranno, al contrario, acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero accettare le dichiarazioni sostitutive prodotte dell’interessato.

 Le certificazioni rilasciate dagli uffici anagrafici potranno essere richieste nell’ambito dei rapporti con soggetti privati (banche, imprese, assicurazioni, società sportive, ecc.) ma anche in questi casi sarà possibile far valere l’autocertificazione, previo consenso del soggetto privato richiedente (art. 2, D.P.R. 445/2000).

Sulle certificazioni amministrative da produrre ai soggetti privati sarà apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”

 

 REGIME FISCALE

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 1 della tariffa (All. A) del D.P.R. 642/1972, i certificati anagrafici sono SOGGETTI ALL’IMPOSTA DI BOLLO FIN DALL’ORIGINE, pertanto il funzionario che li emette deve redigerli applicando la marca da bollo da Euro 16,00.
I certificati anagrafici possono essere rilasciati in esenzione dall’imposta di bollo (comunemente chiamati in “carta semplice”) solo per gli usi espressamente previsti dalla legge (tabella B del D.P.R. 642/1972), nonché dalle specifiche leggi speciali.
L’esenzione da bollo è specificata, mai generica. Pertanto i cittadini nel richiedere qualsiasi certificato anagrafico, se ritengono di aver diritto all’esenzione, devono obbligatoriamente indicare l’uso e la norma di legge che la prevedono, uso e norma che dovranno essere riportati dal funzionario sul certificato. Si specifica che l’acquisizione di tale notizia, poiché conseguente all’adempimento di un obbligo di legge, quello fiscale, rientra tra i fini istituzionali dell’ente e pertanto non costituisce violazione della privacy.
Poiché il certificato rilasciato al privato è normalmente fuori dalla tabella B del D.P.R. 642/1972 e dalle altre norme, ne consegue che tutti i certificati scontano la vigente imposta di bollo, esclusi:
- quelli rilasciati dall’ufficio di stato civile (nascita, matrimonio, morte, pubblicazioni di matrimonio),
- quelli richiesti dagli organi giurisdizionali (adozione, divorzio, separazione, processo penale, tutela e curatela, art. 13 della tabella) che come noto non rientrano nella competenza del D.P.R. 445/2000,
- i certificati di esistenza in vita o simili per le pensioni estere, (art. 9 della tabella),
- quelli richiesti a privati per cui è prevista l’esenzione dalla sopracitata tabella (Associazioni sportive affiliate al Coni, le cooperative sociali/ONLUS, art. 27bis della tabella, le organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri generali, art. 8 legge 266/1991).
Spetta, altresì, al soggetto richiedente specificare se, in relazione all'uso dell'atto, sussistano norme che prevedano delle esenzioni in quanto l'agevolazione non può essere presunta dall'operatore del servizio anagrafico. Per tale motivo i certificati anagrafici esenti da bollo devono riportare l'esatta indicazione della norma che ne giustifica l'emissione in carta semplice.

Entrando nello specifico, i certificati anagrafici richiesti da avvocati 'per uso notifica atti giudiziari' sono soggetti all'imposta di bollo (Agenzia delle entrate, Circolare 70/2002); come anche le attività conciliative in sede non contenziosa il cui valore non supera i 1.033 Euro davanti al Giudice di pace.

Rimangono sempre valide le esenzioni in ambito di giustizia:
- art. 3 della tabella B del D.P.R. 642/1972 nel contesto dei ‘procedimenti in materia penale’;
- art. 12 della medesima tabella con l’indicazione dichiarata in maniera specifica e non generica (il solo comma 2 prevede almeno quattro casi distinti);
- per il gratuito patrocinio per cui vanno indicati (sulla richiesta) gli estremi del Decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, in caso contrario la motivazione non può essere considerata pertinente in quanto evasiva;
- la certificazione (richiesta da privati o avvocati), ai sensi dell’art. 19 della legge 74/1987, per pratiche di divorzio e separazione personale.
Per quanto riguarda le successioni, l’esenzione prevista dall’art. 5 della tabella B del D.P.R. 642/1972, ‘ad uso successione’, si riferisce alla denuncia di successione che l’erede faceva all’Agenzia delle Entrate, oggi è sufficiente l’autodichiarazione, per cui i certificati anagrafici, le autenticazioni di firme e/o di copie richiesti per notaio ‘ad uso successione’ sono soggetti ad imposta di bollo.
Sono soggetti a bollo anche i documenti richiesti per la banca per mutui, per banco posta (apertura conti correnti anche per l’accreditamento delle pensioni, libretti postali, liquidazione buoni fruttiferi agli eredi, estinzione conti e posizioni varie), per assicurazioni per l’accensione o l’estinzione di polizze di qualsiasi tipo, per i CAAF (che sono soggetti privati e non godono di alcuna esenzione ‘sui certificati’).
Discorso diverso, invece, per lo stato di famiglia per assegni famigliari: è vero che viene richiesto dai datori di lavoro ma, essendo la richiesta ai fini INPS, tale certificato non va rilasciato; come  non devono essere rilasciati i certificati per l'INPDAP, i certificati per uso tributario (art. 5), i certificati per permesso di soggiorno ecc., tutti questi documenti devono solo essere acquisiti d'ufficio dalle competenti amministrazioni.
Si rende altresì noto che, a seguito dell’abrogazione del comma 2 dell’art. 41 del citato D.P.R. n. 445/2000, dal 1° gennaio 2012 i certificati anagrafici e di stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile avranno una validità di 6 mesi dalla data del loro rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedano una validità superiore. Resta, invece, confermata la validità ILLIMITATA per i certificati attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni (es. nascita, morte)
La decertificazione non si applica in occasione della presentazione delle liste e delle candidature in quanto non è ammissibile l’autodichiarazione nel procedimento elettorale preparatorio, mentre per quanto riguarda i certificati di godimento dei diritti politici da presentare a PP.AA, essendo a tutti gli effetti “certificati”, sono sottoposti alle vigenti disposizioni.

 

In pratica ognuno di noi può,  sotto la propria responsabilità,  attestare tutte le informazioni sul proprio stato dì cittadino (dalla data dì nascita alla residenza, dallo stato civile alla qualifica professionale), con una semplice dichiarazione firmata, non autenticata e senza bolli.

Queste alcune delle novità più significative del Testo unico sulla documentazione amministrativa che raccoglie e integra le varie norme esistenti in materia.

COME SI FA L’AUTOCERTIFICAZIONE

Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice, firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.

L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o consegnata da un'altra persona.

L'autocertificazione è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce.

Per agevolare i cittadini residenti nel Comune, sono disponibili sul sito sotto il link presente sulla Homepage “Certificati ed Autocertificazioni”  i moduli delle dichiarazioni già compilate con tutti i dati.

CHI PUÒ FARE L’AUTOCERTIFICAZIONE
- I cittadini italiani
- I cittadini dell'Unione Europea
- I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni italiane.
 
CHI DEVE ACCETTARE L’AUTOCERTIFICAZIONE
Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese Scuole, Università, Motorizzazione Civile, Comuni;
I gestori di pubblici servizi nei rapporti con l'utenza, ossia le aziende che hanno in concessione servizi pubblici come trasporti, erogazione di energia, servizio postale, reti telefoniche, ecc. (ad esempio Enel, Ferrovie dello Stato, Poste)
ATTENZIONE: l'Autorità Giudiziaria non è tenuta ad accettare l'autocertificazione;
 
DOCUMENTI D’IDENTITÀ AL POSTO DEI CERTIFICATI

I dati contenuti nella carta di identità o in altro documento di riconoscimento, in corso di validità, hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati.

Per attestare nome e cognome, data di nascita o residenza, ad esempio, è sufficiente l'esibizione del documento di riconoscimento.
 
LEGALIZZAZIONE DI FOTO

Le amministrazioni competenti al rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le fotografie, senza pagamento di bolli.

L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.

AUTENTICA DI COPIE

Per dichiarare che è conforme all'originale: - la copia di un atto o documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione - la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio - la copia di documenti fiscali che devono essere conservati dai privati è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto a riceverla, oppure consegnata da un'altra persona o anche inviata con la fotocopia del documento di identità.

Non è più necessario quindi far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione a cui devono essere consegnate.

IMPEDIMENTO PER RAGIONI DI SALUTE

Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge, i figli o altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.

In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che deve accertare l'identità della persona che ha fatto la dichiarazione.

STATO CIVILE

Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Sono le stesse amministrazioni che dovranno procurarseli nei casi necessari come, ad esempio, la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione, ecc.

DIRITTI E DOVERI

La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri di ufficio da cui possono derivare anzioni disciplinari per il dipendente. Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.

COSA SI PUÒ AUTOCERTIFICARE

  1. la data e il luogo di nascita
   2. la residenza
   3. la cittadinanza
   4. lo stato di famiglia
   5. il godimento dei diritti politici
   6. la nascita del figlio
   7. il decesso del coniuge, dell'ascendente o del discendente
   8. la posizione agli effetti degli obblighi militari
   9. l'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione
  10. titolo di studio
  11. qualifica professionale posseduta
  12. situazione reddituale ed economica
  13. stato di disoccupazione
  14. qualifica di legale rappresentante di persone fisiche
  15. iscrizione presso associazioni
  16. di non aver riportato condanne penali
  17. tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile

COSA NON SI PUÒ AUTOCERTIFICARE

Ci sono pochi casi in cui non è possibile ricorrere alla autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali certificati:

   1. certificati sanitari, medici, veterinari;
   2. certificati di origine, di conformità CE;
   3. certificati di marchi e brevetti

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA'

Con le dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, il cittadino può autocertificare i fatti, le qualità personali e gli stati a sua conoscenza. Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi; la situazione di famiglia originaria; la proprietà di un immobile, ecc. La dichiarazione che il dichiarante rende nel proprio interesse può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, non può contenere manifestazioni di volontà (impegni, rinunce, accettazioni, procure) e deleghe configuranti una procura. La amministrazione pubblica, qualora risulti necessario dover accertare la veridicità delle dichiarazioni nel caso in cui gli stati, i fatti e le qualità personali dichiarati, procede entro quindici giorni a richiedere direttamente la documentazione all'amministrazione competente. In questo caso, per accelerare il procedimento, il cittadino può trasmettere, anche attraverso strumenti informatici o telematici, copia fotostatica, non autenticata, dei certificati in cui sia già in possesso. Le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale nel caso in cui sono contestuali ad una istanza. In questo caso, l'interessato deve presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà: a) unitamente alla copia non autenticata di un documento di riconoscimento (nel caso di invio per posta o per via telematica); b) firmarla in presenza del dipendente addetto a riceverla (nel caso di presentazione diretta).

DICHIARAZIONI NON VERITIERE

Attenzione a non effettuare dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni non veritiere sono punite ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia L'amministrazione pubblica, può provvedere d'ufficio ad accertare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino. E' evidente che le norme, semplificando l'azione amministrativa, vogliono anche creare fra Pubblica Amministrazione e cittadino, rapporti di fiducia.

 

atto di notorietà.doc

Dichiarazione di cittadinanza.doc

Dichiarazione di esistenza in vita.doc

Dichiarazione di godimento dei diritti politici.doc

Dichiarazione di nascita.doc

Dichiarazione di residenza.doc

Dichiarazione di stato di famiglia.doc

Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà.doc

Dichiarazione sostitutiva cumulativa di certificazioni.doc

Dichiarazione sostitutiva di certificazioni generica.doc

Dichiarazione sostitutiva di titolo di studio.doc

Richiesta certificati.doc
 

Regolamenti

Codice di Comportamento dei dipendenti comunali.pdf

Codice di comportamento dipendenti PA[1].pdf

Codice_disciplinare_personale_non_dirigEntiLocali_aggDLgs118-2017.pdf

Codicedisciplinaredipendenti_784_5055._784_3072.pdf

DELIBERA_GIUNTA_N_2. Tutela dei dipendenti che sehnalano illeciti. Atto di organizzazione interna..pdf

Obblighi del dipendente[1].pdf

MODULO PER LA SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE DA PARTE DEL DIPENDENTE PUBBLICO.docx

regolamento albo pretorio.pdf

Regolamento di polizia mortuaria.pdf

regolamento fida pascolo.pdf

regolamento iuc 29 11 17.pdf

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CC_2016.pdf

Regolamento per il servizio di economato.pdf

Regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e delle civiche benemerenze.pdf

Regolamento per la concessione di contributi.pdf

regolamento per la disciplina dell'orario di lavoro.pdf

Regolamento per la distribuzione dell'acqua ai privati.pdf

Regolamento per la ripartizione dell'incentivo di cui all'art. 92 d. lgs 1632006.pdf

Regolamento per l'accertamento e la riscossione delle entrate ordinarie.pdf

Regolamento per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture in economia.pdf

regolamento per l'esercizio del diritto di accesso.pdf

Regolamento per l'esercizio di attività commerciali al dettaglio si aree pubbliche.pdf

Regolamento per lo svolgimento di incarichi esterni.pdf

Regolamento per l'uso e la distribuzione dell'acqua potabile.pdf

regolamento per l'uso temporaneo dei locali comunali.pdf

Regolamento sul procedimento amministrativo.pdf

Regolamento tassa occupazione spazi e aree pubbliche.pdf

Regolamento_uffici_e_servizi_con_allegati.pdf

Cambio di Residenza in tempo reale

Cambio di Residenza in tempo reale

Dal 9 maggio 2012 i cambi di residenza (per chi proviene da un altro comune o dall'estero e chiede l'iscrizione anagrafica a PESCOLANCIANO) e i cambi di abitazione (per chi è già residente a PESCOLANCIANO e si trasferisce presso un altro indirizzo sempre all'interno del territorio comunale) saranno effettivi entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta da parte dell'ufficio.
Chi si trasferisce da un altro comune a PESCOLANCIANO, subito dopo l'iscrizione anagrafica potrà richiedere i certificati di residenza e di stato di famiglia e, solo nel caso in cui sia nato a PESCOLANCIANO, anche il certificato di nascita. Per ottenere gli altri certificati si dovrà attendere che il comune di provenienza trasmetta i dati necessari al completamento dell'iscrizione (di norma entro 7 giorni dall’inizio della procedura.
 
 
Come fare la domanda

Per presentare la domanda è necessario utilizzare il modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica (dichiarazione di residenza; dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero). L'ufficiale d'anagrafe non potrà accettare domande in carta libera o in un formato diverso o non compilate in tutte le parti obbligatorie che sono contrassegnate da asterisco.
La richiesta di cambio di residenza o di abitazione deve essere presentata all'ufficio anagrafico del municipio competente per territorio con le seguenti modalità:

    di persona, ritirando e compilando il modello fornito dal personale addetto allo sportello;
    con raccomandata, via fax, per posta elettronica ordinaria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In questi casi si deve ritirare il modulo presso il Municipio oppure scaricarlo dall'indirizzo internet sopra indicato. Dopo averlo compilato in ogni sua parte e firmato si potrà trasmetterlo con raccomandata e fax, insieme con una fotocopia completa (fronte - retro) del proprio documento d'identità in corso di validità (art. 38 del D.P.R.445/2000).
    L'invio per posta elettronica presuppone la scansione del modulo e una delle seguenti condizioni:
    - che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
    - che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi,   o     comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
    -che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
    - che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

 

Avvertenze importanti

Nel caso in cui nell'abitazione dove si vuole trasferire la residenza fosse già residente un'altra famiglia è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne dia il consenso all'ingresso. In mancanza di questa condizione la pratica sarà considerata irricevibile. Il consenso potrà essere fornito:

a) di persona, accompagnando il dichiarante allo sportello del municipio;
b) compilando l'apposito campo nel modello di dichiarazione e allegando una fotocopia (fronte retro) del documento di identità.
 
Nei 45 giorni successivi alla richiesta di cambio di residenza o di abitazione l'ufficio effettuerà le verifiche al domicilio dichiarato (tramite la Polizia Municipale) e controllerà tutta la documentazione presentata dal richiedente o eventualmente trasmessa dal comune di emigrazione.
 
Entro il 45° giorno l'ufficio potrà emettere un preavviso di rigetto della domanda nel caso in cui si accerti che non ci sono le condizioni previste dalla legge relative sia all'effettivo luogo di dimora abituale sia agli altri requisiti per l'iscrizione anagrafica oppure si rilevino delle irregolarità nella richiesta. In questo caso il richiedente avrà 10 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni scritte al fine di evitare l'annullamento della residenza e il ripristino della precedente iscrizione. In caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all'Autorità Giudiziaria competente. Gli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un pubblico ufficiale.

 

Per i Comuni

Le richieste di cancellazione anagrafica dei cittadini emigrati da PESCOLANCIANO ed iscritti in altro Comune dovranno essere inoltrate ai seguenti indirizzi:

- indirizzo postale del Comune: Via Roma, 65 - 86097 PESCOLANCIANO
- Fax: 0865/832103
- Posta elettronica ordinaria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Posta elettronica certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

Normativa

Circolare n.9/2012 del 27 aprile 2012 del Ministero degli Interni contenente le istruzioni operative per l'attuazione dell'art.5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo". Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo". Modalità di applicazione dell'art. 5 ("Cambio di residenza in tempo reale").
Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa". Testo unico sulla documentazione amministrativa.

 

Circolare Ministero Interno n_9_2012.pdf

Dichiarazione di residenza.doc

Dichiarazione di residenza_ Allegato B.pdf

Dichiarazione di residenza_Allegato A.pdf

Dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero.doc